Ministero dell'Istruzione Accedi
Senza titolo-10
16 novembre 2020 Friuli Venezia Giulia Storie in Corsia

Halloween in corsia

Per un docente non è sempre immediato trovare la chiave che apra i cuori dei bambini e dei ragazzi ricoverati, ma nulla è impossibile se lo si crede veramente.
Camminare per i corridoi dei reparti, vestita in modo bizzarro per l’occasione, incrociando molte persone in “camice” e tante altre in attesa, preoccupate, annoiate, chiuse nei loro pensieri, ti fa sentire un po’ estranea, osservata; ma si fa presto a incrociare sguardi illuminati e sorrisi spontanei. I bambini e ragazzi ricoverati sembrano spesso in attesa.., come alla stazione ad attendere un treno immaginario, in attesa di scoprire chi scenderà e cosa dirà! I loro sguardi si somigliano un po’, a volte sfuggenti, altre volte alla ricerca; sguardi che noi adulti abbiamo il dovere di tradurre in parole ed emozioni. Ogni festa che si rispetti non è una festa se non la si festeggia insieme, coinvolgere tutti è uno dei nostri obiettivi, dal più piccolo dei bambini ricoverati, ai genitori e al personale sanitario. Per i ricoverati e le loro famiglie, e per il personale che vi lavora l’ospedale diventa una casa, alle volte un po’ scomoda e non proprio desiderata, ma pur sempre una casa in cui realtà differenti convivono formando una grande famiglia, che come tutte vuole vivere, sperare, sorridere e festeggiare una ricorrenza come avrebbe fatto al di fuori di questo contesto. Un addobbo può decorare il reparto con colori nuovi e per un po’ sembrare diverso, un piattino arancione che si trasforma in una zucca diventa un oggetto prezioso, i piccoli pensieri distribuiti illuminano i volti dei più piccini, e i nostri travestimenti ci rendono buffe portando stupore e allegria; oggi siamo scesi da un treno colorato e bizzarro chiamato Halloween, e alla stazione sembravano proprio tutti felici di accoglierci!

Professoressa Simona Ganci

Allegate alcune foto dell'attività

Halloween1 Halloween2

Logo Miur

INFORMAZIONI UTILI

Faq

SEGUICI SU