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19 maggio 2020 Campania Storie in Corsia

“Il laboratorio mobile” di fabbricazione digitale in Ospedale Utilizziamo la stampante 3D e la Penna 3D

Il PNSD Piano Nazionale per la Scuola Digitale è un documento che guida le istituzioni scolastiche in un percorso di innovazione digitale e che mira ad introdurre nelle scuole non solo le nuove tecnologie, ma anche un’idea di educazione permanente nella quale lo spazio fisico della scuola si estende verso spazi dell’apprendimento non convenzionali come quello degli atelier creativi. In linea con le direttive del PNSD il progetto “Il laboratorio mobile di fabbricazione digitale_Sperimentiamo insieme l'utilizzo della stampante 3D e della Penna 3D” vuole introdurre all'interno delle stanze di degenza dell’Ospedale Santobono la cultura del digitale grazie ad un piccolo Atelier Creativo mobile, un carrello che accoglie una stampante 3D, una Penna 3D ed un computer portatile, dispositivi in grado di realizzare da un disegno informatizzato oggetti tridimensionali. Il progetto vuole attivare la creatività, una dote che non appartiene solo agli artisti, ma un’abilità propria di tutti noi. La sperimentiamo ogni volta che rispondiamo e diamo soluzioni alternative ad una condizione che ci crea/genera disagio. E’ una modalità operativa che conoscono bene i ragazzi ricoverati in ospedale. Il laboratorio mobile si propone proprio come una piccola palestra della creatività, nella quale le nuove tecnologie, non solo hanno l’obiettivo di far emergere abilità e passioni, ma hanno la finalità di aprire una finestra verso il futuro dell’innovazione. Gli allievi conosceranno come funzionano tali tecnologie e dove è possibile e compatibilmente con le condizioni e le cure terapeutiche proveranno a realizzare manufatti utilizzando tecniche artigianali e digitali. Il progetto proposto dalla professoressa Ornella Formati docente di Tecnologia e referente della Scuola in Ospedale Viale delle Acacie e supportato dal dirigente della Scuola Secondaria di Primo Grado Viale delle Acacie la dottoressa Irene De Riccardis è stato possibile grazie alla sensibilità dell’imprenditore Sergio Mugnano dell'azienda "Officina della Cucina Italiana" che con entusiasmo ha sposato gli obiettivi e le finalità del progetto, donando alla Scuola le attrezzature per realizzare il Laboratorio mobile.

Il luogo della sperimentazione
In molti ospedali così come l’Ospedale Santobono di Napoli non esiste lo spazio dedicato alla scuola, quindi l’attività didattica si svolge all’interno delle stanze di degenza nelle quali ogni letto diventa un micro-spazio nel quale il mondo della didattica si apre e propone le sue attività. Sono micro-spazi difficili da gestire, perché ricchi di interruzione di sollecitazioni esterne, talvolta di ingressi “scomodi”, qui il laboratorio mobile attraverso i suoi dispositivi tecnologici offre al ragazzo ospedalizzato l’opportunità di spostare l’attenzione dall’oggi al domani e di operare in modo creativo guardando al futuro.
Si spera che il laboratorio mobile possa divenire una prima sperimentazione da declinare poi nei differenti Ospedali Pediatrici presenti sul territorio nazionale, in modo tale che le indicazioni del PNSD possano essere introdotte anche in luoghi più complessi.

 


Prof.ssa Ornella Formati
referente Scuola in Ospedale

 

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