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09 dicembre 2019 Piemonte Storie in Corsia

La scuola in ospedale a Torino: ecco un'esperienza positiva di forte apertura e coinvolgimento delle classi di appartenenza

Opportunità formative realizzate a Torino che dovrebbero diventare prassi diffusa, del 'fare scuola' in ospedale. Nel corso dell’anno scolastico 2018/2019, gli insegnanti della sezione ospedaliera della “Vittorino da Feltre” di Torino, Francesca Michelon, Georgia Pascolini e Pietro Antonio Leonardo Lo Vecchio, che lavorano presso il reparto di oncoematologia del pediatrico “Regina Margherita”, e la psico-oncologa Claudia Peirolo (con la partecipazione della dirigente scolastica Giuseppina Fusco) hanno ideato e realizzato un progetto pilota di formazione, rivolto agli insegnanti delle scuole di appartenenza degli alunni ricoverati che frequentano la sezione ospedaliera. Il corso si è svolto in due giornate, a tre mesi di distanza l'una dall'altra e ha coinvolto 35 insegnanti di 12 scuole diverse. La prima giornata è stata dedicata alla modalità di lavoro in sezione: gli insegnanti ospedalieri hanno spiegato come si sviluppano i loro interventi didattici e proiettato alcuni filmati, realizzati durante le attività scolastiche quotidiane presso le camere di degenza. Successivamente, hanno risposto alle domande e ai dubbi emersi dagli insegnanti di territorio.
Tre mesi dopo, per la seconda giornata di formazione, i temi trattati sono stati: le emozioni dell’insegnante e la didattica pensata per il bambino malato. Per i temi trattati, particolarmente delicati, gli insegnanti si sono avvalsi della loro esperienza e della collaborazione della dottoressa Peirolo: gli insegnanti delle scuole di appartenenza sono stati supportati a riconoscere ansie, paure ed mozioni personali e a ricercare le strategie più adatte per limitare le ansie dei compagni di classe.
Il corso è risultato di grande stimolo per i docenti, che vi hanno partecipato attivamente, sottoponendo numerose domande ed esprimendo soddisfazione nell’essere stati coinvolti in modo attivo nel progetto didattico educativo rivolto ai loro alunni. Queste giornate hanno consentito una collaborazione più consapevole e un lavoro di cooperazione maggiormente proficuo, durante l’intero corso dell'anno scolastico. La programmazione scolastica condivisa e l’integrazione degli interventi didattico-educativi a distanza hanno permesso agli insegnanti di sentirsi parte di un vero team. Anche la valutazione degli alunni ammalati e le operazioni di chiusura dei loro percorsi scolastici sono risultate più semplici e coordinate.
Con gli insegnanti di ogni classe si sono organizzati poi gruppi whatsApp diversi, che hanno permesso un proficuo e veloce scambio di opinioni, di materiali e di lavori didattici. In tal modo, anche il rientro in classe per ogni bambino è stato predisposto e organizzato grazie al contributo di tutti.
Il corso è stato riproposto per il 2019-2020, in una seconda edizione rivolta agli insegnanti con alunni ricoverati in oncoematologia. Anche quest’anno hanno partecipato tutte gli insegnanti delle 15 scuole dalle quali provengono gli alunni: 40 insegnanti, provenienti da diverse località del Piemonte, hanno partecipato dimostrando vivo e sincero interesse verso i propri alunni e gli aspetti pedagogici e didattici e psicologici emergenti. A marzo si rinnoverà l'appuntamento formativo: chiederemo. loro di raccontercelo dal vivo.

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